Alla scoperta del cioccolato di Modica!

Alla scoperta del cioccolato di Modica!

Non importa quale è la domanda, la risposta è sempre il cioccolato! Così abbiamo deciso di viaggiare verso Modica, una città che ha il cioccolato nell’aria. Qui abbiamo incontrato chi del cacao ne conosce ogni forma e carattestica e lo trasforma ogni giorno in un’esperienza indimenticabile per il nostro palato: Donna Elvira. Il suo cioccolato è un viaggio sensoriale e per qualche minuto vi vogliamo portare con noi!

Cioccolato di Modica

1- Lei dice che chi nasce a Modica ha nel sangue il mestiere di dolciere. Anche per lei è stato così? Come è nato il suo opificio artigianale?

“Sì, in qualche modo è stato così, anche se sono approdata a questa passione da adulta, quando ho iniziato il mestiere rilevando l’attività di una storica dolceria modicana. Dalle anziane donne che la gestivano, semplici e sapienti, ho imparato molti segreti: non solo le ricette autentiche e manoscritte dell’antica pasticceria conventuale siciliana, ovvero ciò che di più vasto ed esatto conosciamo su questo lavoro, ma anche l’arte della lentezza, della pazienza e della cura che va impiegata anche per il più semplice dei biscotti.”

2- Lei ha un particolare feeling con le materie prime che lavora, e soprattutto con il cacao. Se dovesse descrivere il cacao, che aggettivi userebbe?

“Il cacao è allo stesso tempo un ingrediente essenziale e caleidoscopico. Essenziale, perché ci chiede di essere manipolato il meno possibile, piuttosto di essere semplicemente compreso e valorizzato per le caratteristiche intrinseche con cui la natura stessa ce lo consegna. Caleidoscopico perché, con le sue molteplici identità, non smette di aprirci infinite possibilità di conoscenza e di produzione: non a caso, la nostra scelta di lavorare con decine di varietà, da ogni parte del mondo.
Per questo la produzione tradizionale del Cioccolato di Modica ci è di grande aiuto: ci troviamo infatti dinanzi al cacao nudo e crudo e trasformandolo a freddo, senza concaggio, abbiamo la possibilità di esplorarne le reali caratteristiche, cogliendo le piccole e grandi differenze tra un seme e un altro.”

3- Alcune settimane fa il cioccolato di Modica ha ricevuto il marchio IGP, e il suo in particolare è l’unico ad aver ricevuto importanti premi internazionali! Che filosofia anima il lavoro che c’è dietro a questi traguardi?

“La nostra filosofia è racchiusa proprio nella parola che abbiamo scelto per definirci: opificio. Una parola rivela il vero protagonista di ogni produzione: il lavoro. Opifex, da ’Opus’, opera, insieme a ‘Fex’, facere, fare: ‘fare un’opera’, dunque, dall’inizio alla fine, idearla e condurla a termine. Perciò siamo andati indietro fino al punto di inizio, alla selezione dei semi di cacao: così siamo noi a scegliere i modi e i tempi per tostarli, provando e riprovando fino a trovare il punto esatto per ogni singola tipologia di cacao. Poi li maciniamo esattamente come un tempo le nobili famiglie spagnole prima e modicane poi li macinavano sull’antico Metate. La granella ottenuta dal passaggio dei semi nella frangicacao, raggiunge pochi metri dopo il piccolo molino a macine, che la scioglie nel cacao liquor, da cui nascono infine le nostre tavolette. Un processo da cui apprendiamo ogni volta qualcosa di nuovo su questa straordinaria materia prima.”

4- Da pochi anni il suo opificio è diventato bean to bar. Cosa ha provato la prima volta che ha aperto un sacco di semi che arrivava dall’altra parte del mondo?

“Lo stupore e l’emozione che ancora oggi continuiamo a provare ogni volta che arrivano in laboratorio i semi da cui nascono in particolare le nostre tavolette monorigine. L’integrale trasformazione del nostro laboratorio per lavorare in bean-to-bar ha rappresentato la realizzazione di un sogno: solo così abbiamo potuto inseguire l’ambizione di andare a studiare anche le più rare e preziose varietà di cacao. Questa possibilità di un quotidiano impegno di espansione della nostra ricerca ci rende ancora curiosi ed entusiasti.”

5- Abbiamo avuto modo di conoscerla anni fa a Fusignano, durante una serata con uno chef stellato. In quell’occasione ci ha fatto degustare il suo cioccolato con una selezione di amari. Se dovesse consigliare ai nostri lettori degli abbinamenti vincenti, quali sceglierebbe?

“Con amari e distillati sicuramente possiamo suggerire un abbinamento a tutte le monorigini, che si prestano particolarmente ad un consumo da dopo pasto grazie all’elevata percentuale di cacao (fino al 100%).”

Il nostro viaggio finisce qui amici buongustai! Che ne dite? Lo volete fare un tuffo nel Cioccolato di Modica? Contattateci all’indirizzo e-mail eventi@casadeisapori.it per avere tutte le info su come acquistarlo!

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